Problematiche Piano Casa

Lettera agli iscritti

11 Maggio 2020

Care Colleghe e Cari Colleghi

nell’incontro in videoconferenza di giovedì 7 maggio u.s. avente come tema: “Problematiche Piano Casa – Effetti sentenza costituzionale” organizzato dall’Assessore Regionale Alfonso Pisicchio, si è discusso circa le immediate possibili soluzioni per poter dare delle risposte a tutti gli operatori del settore (Imprenditori, Professionisti e Amministrazioni Pubbliche), ma fondamentalmente capire come addivenire a possibili soluzioni future.

Alla videoconferenza hanno partecipato tutti gli Ordini e Collegi Professionali di Puglia (Architetti, Ingegneri e Geometri).

Come è noto, la Corte Costituzionale, con sentenza n. 70 depositata il 24 aprile 2020, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale “Serie speciale” n. 18 del 29 aprile 2020 – ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 2 della legge della Regione Puglia 17 dicembre 2018, n. 59, nonché l’illegittimità costituzionale, a far data dal 19 aprile 2019, dell’art. 7 della legge della Regione Puglia 28 marzo 2019, n. 5.

“Con specifico riferimento alla pronuncia in epigrafe, va aggiunto in linea generale che le sentenze di accoglimento della Corte hanno l’effetto di innovare l’ordinamento giuridico mediante l’espunzione di disposizioni legislative efficaci ed obbligatorie; il principio cardine in materia, in virtù di quanto disposto dall’art. 136 della Cost. e dall’art. 30 della legge 11 marzo 1953, n. 87, è che gli effetti della deliberazione di accoglimento decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione del dispositivo della decisione sulla Gazzetta Ufficiale (nel caso di specie dal 30 aprile 2020). In buona sostanza, la dichiarazione di illegittimità costituzionale determina la cessazione di efficacia delle norme che ne sono oggetto ed impedisce, dopo la pubblicazione della sentenza, l’applicabilità delle norme dichiarate incostituzionali anche a rapporti, atti o fattispecie, a cui sarebbero state applicabili”.

La Corte costituzionale interpreta in modo decisamente restrittiva la legge 380/2019 e tale lettura, rischia di ostacolare il rinnovamento del patrimonio esistente. Si rischia un grosso passo indietro per l’attività edilizia e in particolare la ristrutturazione ricostruttiva, che pur consentirebbe una pronta ripresa dell’economia.

Il blocco è determinato dall’affermazione che le ristrutturazioni effettuate con demolizione e ricostruzione devono rispettare il volume, l’area di sedime e l’altezza preesistenti.

Secondo la Corte, il legislatore consente le demolizioni e ricostruzioni, ma solo nel caso in cui siano identici l’area di sedime, il volume e l’altezza. Di fatto, ciò blocca tutti gli interventi e i piani casa, quanto meno perché occorre collocare i volumi premiali e le nuove tecniche costruttive.

Tali suddette considerazioni hanno determinato da parte dell’Assessore la richiesta di contributi costruttivi da parte di tutti gli Ordini Professionali.

Purtroppo in conseguenza alle dimissioni di otto Consiglieri in piena emergenza epidemiologica, il giorno 6 marzo 2020, non mi è possibile in assenza del Consiglio, istituire un gruppo di lavoro su questo importantissimo argomento, ma al fine di non far mancare il nostro importante contributo, chiedo a tutti voi di inviare i vostri contributi affinché la segreteria del nostro Ordine possa inviarli alla segreteria dell’Assessore Pisicchio. I vostri contributi, assieme a quelli degli altri Ordini, andranno a costruire un documento unico da inviare al Consiglio dei Ministri.

Nello stesso tempo è intendimento della Regione avviare un monitoraggio sul territorio pugliese, per valutare ogni possibile conseguenza che in concreto la citata pronuncia ha prodotto, al fine di avere un quadro completo ed esaustivo della situazione e degli atti adottati dai Comuni pugliesi sulla base delle leggi regionali oggetto della citata pronuncia di incostituzionalità, nell’ottica di un doveroso approfondimento giuridico in merito.

I Comuni pugliesi dovranno trasmettere una sintesi dei provvedimenti adottati nell’arco temporale che va dal 19 aprile 2019 al 30 aprile 2020 in applicazione delle predette leggi.

Fiducioso nella vostra collaborazione, auguro a tutti una Buona Vita.

Arch. Paolo Maffiola – Presidente


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