IV EDIZIONE “ABITARE IL PAESE – LA CULTURA DELLA DOMANDA. ATTIVARE COMUNITÀ EDUCANTI: NUOVE GENERAZIONI PER UN PROGETTO DI FUTURO” – PER LA PRIMA VOLTA PRESENTE IL CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DI BARI

21 Marzo 2022

GALLERY

ALLEGATI

Il Consiglio dell’Ordine degli Architetti della  Provincia di Bari ha partecipato per la prima volta  alla quarta edizione di “Abitare il Paese – La cultura della domanda. Attivare comunità educanti: nuove generazioni per un progetto di futuro” con una proposta della Commissione Enti Locali dell’Ordine, sviluppata dal gruppo di lavoro che si occupa delle scuole. Il progetto è coordinato dagli architetti Porzia Pietrantonio vice Presidente dell’Ordine OAPPC, Grazia Nanna tutor architetto e Valeria De Mattia tutor insegnante.

Il  percorso di questa edizione è stato inaugurato nel Convegno tenuto a Roma il 26 febbraio, nel corso del quale si è tenuto un interessante approfondimento sulle scuole come presidio sociale e culturale nelle nostre città. Una scuola del futuro che deve divenire centrale e partecipe della vita di una comunità in modo da potenziare sempre più il loro essere luoghi di aggregazione e di crescita culturale e civile.

Al progetto ha aderito l’Istituto IISS Marconi Hack di Bari e venerdì 18 marzo, il Dirigente Scolastico, prof.ssa Anna Grazia De Marzo, alla presenza del Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Bari arch. Cosimo Damiano Mastronardi, ha sottoscritto l’accordo di intesa sul percorso condiviso che, con la partecipazione di due classi dell’Istituto, si svolgerà in parte in aula e in parte all’esterno, con visite presso i luoghi scelti dai tutor.

Scopo del progetto è attivare una comunità educante con gli studenti, non più semplici spettatori, ma coinvolti in un percorso di co-progettazione diventando i veri protagonisti del cambiamento per una scuola più sostenibile che si apre a nuove modalità di insegnamento. Il loro coinvolgimento non è nella progettazione, ma nella partecipazione alla ricerca del senso della scuola del futuro nel rapporto con la città, luogo delle relazioni e degli incontri. Gli studenti potranno esprimere pensieri, dubbi, preoccupazioni e speranze per il futuro della città fornendo un contributo importante per sviluppare nuove idee e progetti.

È il primo progetto che parte nel nostro territorio in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Architetti P.P.C. e con la Fondazione Reggio Children e l’auspicio è che questo percorso possa proseguire negli anni futuri per garantire i percorsi partecipativi, tra gli architetti e i bambini e le bambine e i ragazzi e le ragazze, a favore di un progetto di architettura di qualità.”

In allegato

DOCUMENTO