Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bari

Problematiche Piano Casa

In Architettura,In evidenza,Professione il

Care Colleghe e Cari Colleghi

nell’incontro in videoconferenza di giovedì 7 maggio u.s. avente come tema: “Problematiche Piano Casa – Effetti sentenza costituzionale” organizzato dall’Assessore Regionale Alfonso Pisicchio, si è discusso circa le immediate possibili soluzioni per poter dare delle risposte a tutti gli operatori del settore (Imprenditori, Professionisti e Amministrazioni Pubbliche), ma fondamentalmente capire come addivenire a possibili soluzioni future.

Alla videoconferenza hanno partecipato tutti gli Ordini e Collegi Professionali di Puglia (Architetti, Ingegneri e Geometri).

Come è noto, la Corte Costituzionale, con sentenza n. 70 depositata il 24 aprile 2020, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale “Serie speciale” n. 18 del 29 aprile 2020 – ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 2 della legge della Regione Puglia 17 dicembre 2018, n. 59, nonché l’illegittimità costituzionale, a far data dal 19 aprile 2019, dell’art. 7 della legge della Regione Puglia 28 marzo 2019, n. 5.

“Con specifico riferimento alla pronuncia in epigrafe, va aggiunto in linea generale che le sentenze di accoglimento della Corte hanno l’effetto di innovare l’ordinamento giuridico mediante l’espunzione di disposizioni legislative efficaci ed obbligatorie; il principio cardine in materia, in virtù di quanto disposto dall’art. 136 della Cost. e dall’art. 30 della legge 11 marzo 1953, n. 87, è che gli effetti della deliberazione di accoglimento decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione del dispositivo della decisione sulla Gazzetta Ufficiale (nel caso di specie dal 30 aprile 2020). In buona sostanza, la dichiarazione di illegittimità costituzionale determina la cessazione di efficacia delle norme che ne sono oggetto ed impedisce, dopo la pubblicazione della sentenza, l’applicabilità delle norme dichiarate incostituzionali anche a rapporti, atti o fattispecie, a cui sarebbero state applicabili”.

La Corte costituzionale interpreta in modo decisamente restrittiva la legge 380/2019 e tale lettura, rischia di ostacolare il rinnovamento del patrimonio esistente. Si rischia un grosso passo indietro per l’attività edilizia e in particolare la ristrutturazione ricostruttiva, che pur consentirebbe una pronta ripresa dell’economia.

Il blocco è determinato dall’affermazione che le ristrutturazioni effettuate con demolizione e ricostruzione devono rispettare il volume, l’area di sedime e l’altezza preesistenti.

Secondo la Corte, il legislatore consente le demolizioni e ricostruzioni, ma solo nel caso in cui siano identici l’area di sedime, il volume e l’altezza. Di fatto, ciò blocca tutti gli interventi e i piani casa, quanto meno perché occorre collocare i volumi premiali e le nuove tecniche costruttive.

Tali suddette considerazioni hanno determinato da parte dell’Assessore la richiesta di contributi costruttivi da parte di tutti gli Ordini Professionali.

Purtroppo in conseguenza alle dimissioni di otto Consiglieri in piena emergenza epidemiologica, il giorno 6 marzo 2020, non mi è possibile in assenza del Consiglio, istituire un gruppo di lavoro su questo importantissimo argomento, ma al fine di non far mancare il nostro importante contributo, chiedo a tutti voi di inviare i vostri contributi affinché la segreteria del nostro Ordine possa inviarli alla segreteria dell’Assessore Pisicchio. I vostri contributi, assieme a quelli degli altri Ordini, andranno a costruire un documento unico da inviare al Consiglio dei Ministri.

Nello stesso tempo è intendimento della Regione avviare un monitoraggio sul territorio pugliese, per valutare ogni possibile conseguenza che in concreto la citata pronuncia ha prodotto, al fine di avere un quadro completo ed esaustivo della situazione e degli atti adottati dai Comuni pugliesi sulla base delle leggi regionali oggetto della citata pronuncia di incostituzionalità, nell’ottica di un doveroso approfondimento giuridico in merito.

I Comuni pugliesi dovranno trasmettere una sintesi dei provvedimenti adottati nell’arco temporale che va dal 19 aprile 2019 al 30 aprile 2020 in applicazione delle predette leggi.

Fiducioso nella vostra collaborazione, auguro a tutti una Buona Vita.

Arch. Paolo Maffiola – Presidente



Selezione di cinque componenti della Commissione Locale per il Paesaggio

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L’Unione dei Comuni di Crispiano, Massafra e Statte ha emesso un Avviso Pubblico per la selezione di cinque componenti della Commissione Locale per il Paesaggio.

La pubblica selezione è per titoli e curriculum, ai sensi della L.R. n. 20/2009 e ss.mm.ii. e
del vigente Regolamento Unionale dell’Unione dei Comuni di Crispiano, Massafra e Statte per il
funzionamento della stessa Commissione.

Il predetto Avviso Pubblico è pubblicato e disponibile sul sito istituzionale dell’Unione dei Comuni all’indirizzo www.unionedeicomuniterradellegravine.it, nonché sul sito istituzionale del Comune di Crispiano www.comune.crispiano.ta.it, del Comune di Massafra www.comunedimassafra.it e del Comune di Statte www.comunedistatte.gov.it.


Tutti i corsi di formazione a distanza

In CNAPPC,Formazione,In evidenza il

Si ricordano i seminari ad oggi disponibili per la formazione a distanza, forniti dal CNAPPC, se quelli che saranno attivati a breve.

Seminari generici:
Le Politiche di Coesione e la Programmazione Europea 2014/2020 – Ruoli e opportunità per i professionisti – n. 4 crediti formativi professionali;
Rilievo del danno e valutazione dell’agibilità a seguito di eventi sismici: schede AeDES e FAST – n. 4 crediti formativi professionali;
Le Politiche di Coesione e la Programmazione Europea 2014/2020 – Comprendere e utilizzare i bandi e i progetti europei – n. 4 crediti formativi professionali;
Le Politiche di Coesione e la Programmazione Europea 2014/2020 – Internazionalizzazione e innovazione culturale – n. 4 crediti formativi professionali;
La cultura della prevenzione dei danni da sisma – n. 4 crediti formativi professionali.

Seminari validi al fine dell’acquisizione dei crediti formativi in discipline ordinistiche:
Deontologia e Procedure 2018 – n. 4 crediti formativi professionali in discipline ordinistiche;
Seminario annuale sui temi deontologici 2019 – n. 4 crediti formativi professionali in discipline ordinistiche.

Si coglie l’occasione per informare che sono disponibili due nuovi corsi in modalità FAD asincrona:
BIM BANG – Breve introduzione all’era digitale del mondo delle costruzioni – n. 2 crediti formativi professionali;
IMPARARE DALLA TRAGEDIA – Una svolta: il sisma del 1980 in Irpinia e Basilicata – n. 4 crediti formativi professionali in discipline ordinistiche.

Saranno inoltre disponibili, a breve, i seguenti corsi in modalità FAD Asincrona:
Il ruolo e l’importanza della normazione nel progetto di architettura – La norma UNI 11337 sul BIM;
Beni culturali in situazioni di conflitto.


Seminari webinar gratuiti

In Formazione,In evidenza il

Prosegue il ciclo di seminari webinar gratuiti organizzati da Fondazione Inarcassa, in collaborazione con la DEI Consulting per l’aggiornamento professionale.
Le date dei prossimi seminari sono le seguenti:
– 9 APRILE ore 15.00 “Corso breve per Facilitatore della riqualificazione edilizia sostenibile” – arch. Antonio Disi e dott. Franco D’Amore;
– 15 APRILE ore 15.00 riedizione di “Sicurezza nei cantieri edili e Covid-19” – ing. Massimo Cerri;
– 17 APRILE ore 15.00 “Normativa e disciplina urbanistica, edilizia e catastale dal livello nazionale ai sottolivelli regionale e comunale”- ing. Massimo Cassibba.

www fondazioneinarcassa it

Comunicazione


La legislazione d’urgenza volta al contenimento ed alla gestione dell’emergenza epidemiologica

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L’Ordine degli Architetti P.P.C. di Treviso, in collaborazione con FOAV Federazione degli Ordini Architetti del Veneto, ha organizzato un convegno in modalità FAD asincrona, di aggiornamento sul tema dell’emergenza da Coronavirus dal titolo: “La legislazione d’urgenza volta al contenimento ed alla gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19_convegno on demand”.

Per la partecipazione degli iscritti all’Albo degli Architetti PPC sono stati riconosciuti n. 2 cfp relativi alle materie ordinistico-deontologiche L’evento è gratuito ed è disponibile nella piattaforma e-learning dell’Ordine, al link diretto: www.formazionearchitettitreviso.it/mood/

In particolare, prima di creare un account/inserire il login, cliccare sul titolo dell’evento. L’evento è la videoregistrazione del FAD sincrono trasmesso in data 19/03/2020, pertanto l’eventuale visione per coloro che hanno già partecipato al webinar in diretta non dà diritto ai cfp, avendoli già percepiti.


Riattivati i servizi del Cresme

In CNAPPC,In evidenza,Professione il

Il CNAPPC segnala che sono stati riattivati i servizi del Cresme Calcolo del costo di costruzione dei fabbricati, Calcolo dei costi degli studi di architettura e Parametri D.M. 140/2012.
“La sospensione durata più del previsto – spiegano – è stata necessaria per ridefinire insieme alle altre professioni tecniche della “Rete” le nuove condizioni con la Società erogatrice”.
Il Consiglio Nazionale ha deciso di continuare ad erogare i servizi gratuitamente per i propri professionisti iscritti all’Albo. I servizi sono raggiungibili dall’home page del portale AWN previa autenticazione da effettuarsi cliccando sulla parola “login” presente in alto a destra.
Ad autenticazione effettuata nella pagina del singolo servizio apparirà il “LINK” per l’accesso. Il professionista che non è in possesso delle credenziali di cui sopra potrà richiederle cliccando su “richiesta nuove credenziali” presente nella pagina di login e seguendo la procedura indicata.
Si ricorda che le credenziali di “accesso centralizzato ai servizi” sono personali e non demandabili a terzi, vengono rilasciate ai soli professionisti di categoria iscritti all’Albo Unico Nazionale e permettono l’accesso ai diversi servizi del CNAPPC e ai servizi degli ordini territoriali che hanno inteso federarsi con
l’accesso centralizzato.



CUP-RPT: IL GOVERNO HA IGNORATO DELIBERATAMENTE IL RUOLO DI 2,3 MILIONI DI PROFESSIONISTI ITALIANI

In CNAPPC,Comunicati Stampa,In evidenza,Professione il

Il Decreto “Cura Italia” ha deliberatamente ignorato i professionisti ordinistici, non riconoscendo il ruolo svolto da ben 2,3 milioni di professionisti italiani. Così facendo il Paese rischia di pagare un prezzo altissimo, soprattutto quando arriverà il momento di rimetterlo in piedi. E’ il pensiero delle professioni riunite ieri pomeriggio da CUP e RPT in un incontro in cui è stato stabilito di fare fronte unico per la tutela dei liberi professionisti in questa fase drammatica causata dall’emergenza Covid-19. A questo proposito, tutti i partecipanti si sono stretti attorno ai colleghi rappresentanti delle professioni sanitarie, ringraziandole per il lavoro eroico che stanno svolgendo in questi giorni.

Per queste ragioni, nei prossimi giorni i rappresentanti delle 21 professioni ordinistiche riunitesi oggi lavoreranno ad un pacchetto di proposte unitario che tenga conto delle esigenze generali, nella logica della sussidiarietà al Paese, principio guida della loro attività, e di quelle specifiche delle singole professioni. Un lavoro che scaturirà, a strettissimo giro, nella elaborazione di un Manifesto delle professioni col quale i 2,3 milioni di professionisti rappresentati si proporranno in maniera unitaria e compatta al Governo per un’interlocuzione seria e puntuale.

Nel frattempo, CUP e RPT hanno chiesto un incontro urgente ai Ministri del Lavoro e delle Finanze per definire una serie di iniziative a tutela delle professioni.

I professionisti, sostengono CUP e RPT, devono riaffermare il proprio ruolo e parlare con un’unica voce. Non hanno bisogno di interventi a pioggia ma di una serie di interventi precisi, mirati. Chiarendo le modalità di applicazione dell’art.44 (Reddito di ultima istanza) e quindi la disponibilità di risorse per i professionisti. Ma anche, mettendo le proprie Casse previdenziali nelle condizioni di intervenire in maniera forte e risolutiva, utilizzando risorse proprie. Basterebbe rendere disponibili tutte le somme della ingiusta doppia tassazione delle Casse (stimabile in 1 miliardo di euro), per un anno, che potrebbero alimentare provvedimenti importanti per la ripresa degli studi professionali ed a ristoro della crisi.

Poi, naturalmente, servono interventi nella direzione del rinvio del pagamento delle tasse, dell’eliminazione della ritenuta d’acconto, diventata anacronistica dopo l’introduzione della fattura elettronica. Ma soprattutto i professionisti ordinistici pretendono interventi decisi che rendano possibile risollevarci una volta passata l’emergenza, aggredendo i temi della sburocratizzazione, della semplificazione, delle infrastrutture.

Basta col considerare i professionisti una categoria di privilegiati! Chi continua a pensarlo vive ormai da anni fuori dalla realtà. I professionisti ordinistici sono ora una categoria in difficoltà che ha bisogno di aiuti, esattamente come gli altri lavoratori. In questo senso, esprimono forti critiche all’art.44 (Reddito di ultima istanza) anche per aver incluso diverse forme di lavoratori ma non ha previsto la quota per le professioni ordinistiche.

Siamo in una condizione di guerra che può essere affrontata solo con proposte choc. 2,5 milioni di professionisti, sostengono CUP e RPT, sono ormai alla canna del gas, anche a causa dell’abolizione delle tariffe e del loro conseguente impoverimento, e chiedono interventi radicali, come ad esempio l’eliminazione del Codice Appalti che, come attualmente strutturato, ingabbia il Paese. Non servono interventi che seguano la logica del reddito di cittadinanza, i professionisti non sono tutti uguali. Servono interventi specifici che tengano conto delle situazioni differenti.

Alla riunione, coordinata da Marina Calderone (Presidente CUP e Consulenti Lavoro) e Armando Zambrano (Coordinatore RPT e Presidente Ingegneri), hanno partecipato 21 ordini professionali: Agronomi (Diamanti), Agrotecnici (Bruni), Architetti (Cappochin), Assistenti sociali (Gazzi), Attuari (Crenca), Chimici e Fisici (Orlandi), Consulenti del Lavoro, Commercialisti (Miani), Geologi (Peduto), Geometri (Savoncelli), Giornalisti (Ferro), Infermieri (Aceti), Ingegneri, Ostetriche (Vicario), Periti agrari (Braga), Periti industriali (Esposito), Psicologi (Lazzari), Tecnici di Radiologia Medica (Pelos), Spedizionieri doganali (Silonos), Tecnologi alimentari (Aspesi), Veterinari (Penocchio).

20 marzo 2020 – Comunicato Stampa