Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bari

Territorio. Architetti (Consiglio Nazionale) “serve una Legge per le Città”

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“Serve una Legge per le città affinché siano efficienti, competitive, attrattive, incubatrici di un’alta qualità della vita: per tornare, quindi, centrali nell’agenda politica ed approcciate –  insieme agli interventi di rigenerazione urbana –  nell’ambito di una visione strategica e non più in modo settoriale e parziale anche riguardo agli investimenti che le riguardano”.

Così Giuseppe Cappochin, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori nel corso del Convegno di studi “Progettare il Paese – dare futuro alle città e ai territori in cui viviamo” –  organizzato in collaborazione con l’Associazione Forte di Bard e con il sostegno del Consiglio regionale della Valle d’Aosta –  e nel corso del quale è stata presentata la Proposta di Legge per le Città degli architetti italiani.

“Una legge indispensabile: basti pensare, infatti, al fenomeno del “ritorno della città” che è oggi uno dei nodi sul tappeto della competizione internazionale, su più scale, e riflettere sui dati che ci dicono che anche in Europa le città sono tornate a crescere economicamente e demograficamente. La crescita economica del Paese non può prescindere dalla crescita delle città.”

“Tra gli elementi  e le modalità inedite della Proposta di Legge degli architetti italiani – ha sottolineato Diego Zoppi, Coordinatore del Dipartimento, Coordinatore del Dipartimento Politiche urbane e Territoriali del Consiglio Nazionale – il riconoscimento, di fatto e formale, che le città siano centrali nell’organizzazione del nostro Paese e per la cultura dell’abitare prevedendo che, di conseguenza, tutte le prossime normative regionali siano coerenti con i principi dell’Agenda Urbana Europea dalla quali non possono più prescindere”.

“Inedita, anche, la ridefinizione in una ottica qualitativa delle categorie dei servizi pubblici e del concetto di Bene Comune in sostituzione di quanto affermato dalle attuali Leggi in tema di servizi pubblici che, benchè oggetto di recenti revisioni, continuano a usare la “logica numerica”, inefficace a fornire ai cittadini servizi che garantiscano effettivamente l’innalzamento della qualità delle loro vite”.

“Per quanto riguarda, poi, il governo del territorio – continua Zoppi – per superare il problema dell’infrazione di normative ipertrofiche la cui sovrapposizione rende spesso incerta la conformità degli interventi di cui si chiede autorizzazione, viene riaffermato l’uso della modalità strategica e di coerenza con i principi di programmazione in sostituzione dei meccanismi di conformità”.

Fondamentale nella Proposta di Legge degli architetti italiani la codificazione degli strumenti per la strategia urbana. Poiché la rigenerazione urbana è un miglioramento sociale delle comunità urbane, vanno definiti metodi di lavoro che non possono più basarsi sulla pianificazione intesa in senso novecentesco. Oggi, necessaria più che mai deve, invece, basarsi su strategie urbane, declinate attraverso azioni specifiche, attuate attraverso progetti finanziati mediante strumenti che sappiano coniugare energie private e energie pubbliche, magari derivanti da più assi ministeriali.

Fondamentale, infine, l’istituzione di una cabina di regia presso la Presidenza del Consiglio che riconosca le proposte progettuali che hanno maggiori capacità di innescare processi virtuosi di rigenerazione e che possano avere quindi percorsi preferenziali di finanziamento.

(Ufficio stampa Consiglio Nazionale Architetti)


Architettura&Scuola: oltre 3 mila studenti coinvolti dal Consiglio Nazionale degli Architetti e Fondazione Reggio Children

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Architettura e Scuola, un binomio sempre più imprescindibile: è infatti iniziata, in concomitanza con l’avvio dell’anno scolastico 2019/2020, la seconda edizione di “Abitare il Paese – La cultura della domanda – I bambini e i ragazzi per un progetto di futuro” realizzata dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e dalla Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi che coinvolge complessivamente oltre tremila studenti nelle due edizioni.

L’obiettivo del Progetto – lanciato nel corso dell’VIII Congresso Nazionale degli Architetti e realizzata insieme agli Ordini territoriali  – è quello di sperimentare un percorso di ricerca sulla città del futuro del quale siano autori bambini e ragazzi – insieme ad architetti/tutor, ed ai loro insegnanti – in quanto cittadini del presente e del futuro, fruitori e protagonisti di vissuti in città. Una città che riesce ad essere intelligente quando è in grado di valorizzare in modo nuovo, diverso e sostenibile le risorse ambientali, culturali e soprattutto umane che la compongono, quando trova modo di offrire diritti ed avvicinare gli ultimi ai primi, quando è progettata con e per i bambini, i ragazzi, i disabili e gli anziani.

Per Giuseppe Cappochin, Presidente del Consiglio Nazionale, “questo viaggio dell’architettura nella scuola italiana dimostra, se mai ce ne fosse ancora bisogno, quanto sia decisivo il ruolo che questa disciplina svolge nella vita di tutti noi. Tra pochi anni – nel 2050 – quasi il 70% della popolazione mondiale vivrà in città, in metropoli: la sfida, per il futuro, è quindi quella di realizzarle a misura d’uomo, adattabili ai sempre nuovi scenari, soprattutto in termini di crescita e di sviluppo compatibili con la tutela dell’ambiente. Ecco, dunque, l’esigenza di una architettura – come bene collettivo – che abbia come fine quello di migliorare la vita delle persone; ed ecco che, farla entrare nelle scuole significa generare una cultura della domanda di qualità, di modalità nuove nella progettazione, per scongiurare l’assuefarsi ad una edilizia mediocre che ancora oggi, troppe spesso, ferisce ed umilia le nostre città”.

 “Primi tra tutti i cittadini sono proprio i bambini e ragazzi – dichiara la Presidente della Fondazione Reggio Children , Carla Rinaldi -. Il bambino nasce cittadino del presente e del futuro. Come tale è un soggetto esperto per rispondere a domande quali: qual è il significato di una città? Come vi si può vivere? Come può essere il futuro di una città? Si tratta quindi delle occasioni di ascolto e confronto, a partire dalle scuole, che sono luoghi deputati per costruire e trasmettere cultura. Intervistarli non solo sul vissuto della città, ma per aiutarci a capire il senso della città delle relazioni”.

 “Abitare il Paese – La cultura della domanda – I bambini e i ragazzi per un progetto di futuro” si svilupperà, come nella prima edizione, durante tutto l’anno scolastico e nei singoli territori, attraverso incontri e tavoli di lavoro organizzati dagli architetti/tutor in collaborazione con gli insegnanti. Bambini e ragazzi   elaboreranno la loro visione di città utilizzando scatti fotografici, filmati, diari di viaggio, appunti, schizzi, mappe, installazioni e plastici realizzati con i materiali più diversi.

Questa seconda edizione del Progetto si caratterizza, dopo il successo della precedente, per un aumento delle adesioni, a partire dai territori coinvolti che da 33 della precedente edizione diventano 50; oltre 100 le classi  appartenenti a più di 70 istituti scolastici; 51 i nuovi tutor  – oltre ai 60 coinvolti nella prima edizione –  che hanno  appena partecipato al workshop di scambio e confronto per l’avvio delle nuove esperienze territoriali, organizzato e tenuto dalla Fondazione Reggio Children al Centro internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia.

(Ufficio stampa Consiglio Nazionale Architetti)


Progettare il Paese: dare futuro alle città e ai territori in cui viviamo

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Esperti, storici, architetti, economisti, rappresentanti della società civile e delle Istituzioni insieme per un confronto sul futuro delle nostre città e dei territori in cui viviamo: a chiamarli a raccolta al Forte di Bard l’11 e il 12 ottobre prossimi, il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori che, in collaborazione con l’Associazione Forte di Bard e con il sostegno del Consiglio Regionale della Valle d’Aosta, ha organizzato il Convegno di studi “Progettare il Paese – dare futuro alle città e ai territori in cui viviamo”.

La scelta di Bard per la realizzazione di questa iniziativa nasce dalla volontà di valorizzare le cosiddette aree interne per evidenziare le potenzialità delle quali i grandi complessi storico culturali  – come il Forte di Bard – dispongono. L’evento si allinea alla mission dell’Associazione Forte di Bard nell’ambito del suo programma di sviluppo del territorio e delle sue attività di centro d’interpretazione della Montagna.

Gli architetti italiani sono da tempo impegnati nell’elaborazione di proposte in tema di governo del territorio in modo si possa realizzare una diffusa rigenerazione di quelle aree che oggi non riescono a garantire la necessaria qualità di vita e che permetterebbero, invece, di liberare importanti energie economiche e sociali se oggetto di interventi appropriati.

“Ciò presuppone – sottolinea il Consiglio Nazionale – un eccezionale progetto politico, una visione strategica del futuro delle città e del territorio – e dello stesso del Paese, nel suo insieme – per trovare una risposta alla dispersione urbana, allo sviluppo di periferie spersonalizzate, isolate, mal pianificate, alle città dell’automobile, alle case e agli edifici senza personalità, all’inquinamento, ai tempi di spostamento eccezionalmente lunghi, alla relazione conflittuale con l’ambiente naturale. Presuppone, quindi, azioni concrete in una visione olistica della città e dei territori che abbia l’uomo al suo centro”.

Il Convegno si articolerà, il giorno 11, nelle Tavole rotonde: “Le politiche territoriali del nuovo ciclo della Coesione 2021- 20127”; “Il futuro della città media italiana”; “Il futuro della città storica”. Saranno presentati i primi risultati della Call For Project “Trasformazioni Urbane Innovative”, attraverso una mostra – inaugurata alle ore 12 – che partendo dalla Mappa dei luoghi della rigenerazione con l’indicazione di tutti i progetti ed iniziative pervenuti (164 interventi in 111 comuni italiani), focalizza l’attenzione, con sintetici pannelli esemplificativi, sui circa 40 progetti già realizzati. Prevista, sempre nel corso della prima giornata, la presentazione del libro “Elogio alla Città” del Presidente emerito della Corte costituzionale, Giovanni Maria Flick.

Va segnalato come evento collaterale della prima giornata l’inaugurazione della mostra “Nuovi scenari alpini” a cura dell’Ordine Architetti Valle d’Aosta con Urban Reports. Prologo della mostra “Attraverso le Alpi” a cura Architetti Arco Alpino.

Centrale, nella seconda giornata, la presentazione della bozza di un articolato per una proposta di legge sulla città. La proposta  parte da un assunto: i valori e i meccanismi con i quali l’Italia ha realizzato tutto il patrimonio edilizio oggi esistente si mostrano incapaci di fronteggiare le grandi sfide poste dalla necessità di contrasto ai cambi climatici, di rigenerazione di molte porzioni degradate, delle necessità di nuove reti urbane, nuove infrastrutturazioni, nuova mobilità.

La proposta di legge presenta importanti e inedite modalità, riaffermando la necessità della Agenda urbana Europea con coerenti strategie a breve e lungo termine per definire, ad esempio,

l’assenso, in sostituzione degli attuali meccanismi di conformità alle infinite regolamentazioni. Anche per quanto afferisce a tutta una serie di servizi – oggi valutati e quantificati secondo logiche novecentesche – viene proposta l’introduzione di meccanismi prestazionali applicabili alle nuove necessità che la società attuale richiede.

Il Convegno “Progettare il Paese – dare futuro alle città e ai territori in cui viviamo” sarà chiuso dalla Tavola rotonda “Il futuro del territorio tra vecchi e nuovi valori”.


Acustica in edilizia: soluzioni di fonoisolamento e fonoassorbimento

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Gyproc e Isover Saint-Gobain organizzano per il 9 ottobre una formazione dedicata al tema “Acustica in edilizia: soluzioni di fonoisolamento e fonoassorbimento”.

Il corso si svolgerà ad Altamura (BA) ed è accreditato presso il Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori. Per i soli Architetti rilascerà 4 CFP.

È già possibile effettuare le iscrizioni sul nostro sito al link  https://www.saint-gobain.it/academy-evento/2388


Architettura: al via UIA Architecture & Children Golden Cubes Awards

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Roma, 19 settembre 2019. Si rafforza ulteriormente l’impegno del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori nel promuovere la cultura della domanda di un’architettura di qualità e stimolare le giovani generazioni ad immaginare le città del futuro prossimo delle quali dovranno essere cittadini consapevoli e responsabili.

Dopo il Progetto “Abitare il Paese – la cultura della domanda. Bambini e ragazzi per un progetto di futuro”, realizzato con la Fondazione Reggio Children Centro Loris Malaguzzi del quale ad ottobre prenderà il via la seconda edizione, il Consiglio Nazionale bandisce l’edizione nazionale del Premio UIA Architecture & Children Golden Cubes Awards, promosso dall’Unione Internazionale degli Architetti (UIA).

Obiettivi del Premio – al quale si può partecipare con progetti in corso o realizzati tra il 2017 e il termine di scadenza del bando – quelli di riconoscere, incoraggiare e sostenere quanti, singoli ed associazioni, si adoperano per promuovere nei giovani – dalla scuola materna fino all’età di 18 anni – la cultura dell’architettura dando loro gli strumenti per comprendere la progettazione architettonica e le modalità attraverso le quali si dà forma al nostro ambiente. Ciò li aiuterà, quando saranno cittadini adulti, a partecipare in modo efficace alla creazione e all’utilizzo intelligente di un’architettura di alta qualità umana, sostenibile e rispettosa del suo contesto.

Quattro le sezioni nelle quali è articolato il Premio: “Premio Scuola”, destinato a tutte le scuole – ad esclusione di quelle che forniscono un’istruzione specialistica o vocazionale nei settori dell’arte, del disegno, dell’architettura o nei settori collegati – impegnate nell’educazione generica di bambini e ragazzi in base ai programmi statali o nazionali; “Premio Istituzioni”, destinato a musei, gallerie, fondazioni, associazioni e altre organizzazioni, singolarmente o in collaborazione con altre istituzioni, attive in qualunque settore; “Premio Stampa” per persone e organizzazioni operanti nel settore della stampa e che possono candidare articoli, libri, riviste, strumenti educativi non audiovisivi; “Premio Audiovisivi” che si rivolge a persone e organizzazioni operanti nel settore dei media audiovisivi che possono partecipare attraverso la presentazione di documentari, film, programmi televisivi, strumenti educativi audiovisivi.

Il termine per la presentazione delle candidature è fissato al 15 gennaio 2020. La Giuria nazionale selezionerà un Primo Premio e due menzioni per ciascuna categoria dei Premi. Solo le candidature che riceveranno il primo Premio per ciascuna categoria, parteciperanno alla fase internazionale il cui termine è fissato al 15 marzo 2020.

La cerimonia di Premiazione si terrà a Rio de Janeiro nel corso del 27° Congresso Mondiale dell’Uia “Tutti i mondi. Solo un mondo”.

Il bando e tutte le informazioni su http://awn.it/news/cnappc-informa/7697-al-via-il-premio-golden-cube-awards


Efficienza energetica e isolamento acustico

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Si comunica che ANIT in qualità di Ente Terzo accreditato dal CNAPPC, organizza l’evento sul tema “Efficienza energetica e isolamento acustico” in programma a Bari il 3 ottobre p.v. dalle 14,30 alle 18,20 presso l’Hotel Majesty in via Gentile 97/B a Bari.
Per iscriversi seguire le indicazioni riportate sulla
locandina.
Ai partecipanti saranno riconosciuti n. 3 cfp che saranno inseriti in piattaforma iMateria direttamente da ANIT in qualità di Ente Terzo accreditato dal CNAPPC.


Architettura: i professionisti dell’Area Metropolitana di Bari insieme per “Open! Studi Aperti” 2019

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Prevista per il 24 ed il 25 maggio 2019 e promossa dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori l’iniziativa “Open! Studi Aperti” mira ad avvicinare i cittadini all’architettura e ad informarli sul ruolo dell’architetto al servizio della comunità. Per lo svolgimento della terza edizione, oltre a stimolare l’apertura degli studi professionali al pubblico, il Consiglio Nazionale ha anche voluto incentivare azioni collettive, raggruppamenti spontanei di architetti per creare insieme relazioni sinergiche e propositive.
In quest’ottica, l’O.A.P.P.C. della Provincia di Bari ha stimolati i propri iscritti a intraprendere azioni dal basso tese ad istituire nuove opportunità mediante reti di scambio della conoscenza e dell’esperienza, focalizzando l’attenzione sul ruolo socio-educativo dei professionisti.
La possibilità di istituire circostanze collettive in luoghi comuni rappresenta una opportunità per tentare una sperimentazione sulla capacità associativa dei professionisti locali e sulle loro attitudini a collaborare sinergicamente per il bene della propria comunità. La messa a disposizione, da parte dei Comuni dell’Area Metropolitana di Bari, di ambienti e spazi nei quali poter svolgere attività anche di stampo didattico-formativo, ha offerto agli architetti la possibilità di intervenire attivamente in luoghi culturali già riconosciuti dalla cittadinanza come spazi di aggregazione: laboratori urbani, biblioteche, pinacoteche, musei e piazze, opportunamente riqualificati per la promozione della cultura, della messa in rete, della condivisione e dell’inclusione.
Le attività rivolte, in modo specifico, ai bambini e ai giovani saranno organizzate con il coinvolgimento diretto degli Istituti Scolastici locali, dei Centri Parrocchiali, delle Associazioni e degli Enti gestori di attività di formazione e aggregazione anche dei genitori. A Bari, Terlizzi, Castellana, Polignano a Mare, Bitetto, Sannicandro, Toritto, Grumo, Corato, Monopoli verranno organizzate attività ludiche quali composizioni figurative, “passeggiate critiche”, elaborazioni plastiche tridimensionali, letture; verranno proposti giochi educativi con la complementarità di performance artistiche e ricreative.
In aree come Corato, che vantano la presenza di istituti d’arte e licei artistici, gli architetti collaboreranno con il liceo Federico II, per la realizzazione di eventi che possano ricreare quel connubio storico smarritosi nel tempo tra architettura e arte. A Sannicandro di Bari l’intento sarà quello di avvicinare bambini e ragazzi al mondo dell’architettura con l’obiettivo di far loro comprendere il valore e la bellezza dei luoghi in cui abitano e vivono quotidianamente e di educarli al rispetto degli spazi pubblici, beni comuni della collettività. Saranno creati i Laboratori didattici , per alunni della scuole elementari e medie: ’Infanzia “Inventa la tua città”, “Eco LAB Design”, “Il parco che vorrei”. Negli spazi allestiti con materiali ecosostenibili, dipinti di colore giallo, avranno anche luogo videoproiezioni e piccoli intrattenimenti musicali, per accogliere alunni, genitori e cittadini che vorranno partecipare all’evento. Toritto, Grumo, Bitetto puntano all’apertura di contenitori in sedi offerte dalle amministrazioni per richiamare con musica, danze, una scuola di architettura per bambini ed esposizione dei lavori prodotti, l’attenzione al valore del pensiero e del ragionamento prima dell’approccio al progetto.
Si punterà al dibattito attraverso composizione di città e spazi collettivi con edifici contemporanei fotografati e incollati. Gli architetti invece faranno sentire la loro voce in una specie di Tedx. Bari parteciperà a “Open Studi Aperti” soprattutto con l’apertura di studi privati, attirando l’attenzione sullo spirito del lavoro di gruppo e sul mestiere dell’architetto.

Su https://studiaperti.com/ tutte le informazioni per gli studi che intendono partecipare


Il 24 e 25 maggio torna Open Studi Aperti

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Oltre 40 mila cittadini hanno partecipato nell’edizione 2018 agli eventi organizzati dagli oltre 750 studi di 92 Provincie che hanno aderito a Open Studi Aperti, l’iniziativa del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori che il 24 e 25 maggio torna in tutta Italia. Obiettivo, per quella che può definirsi la più importante manifestazione diffusa di architettura, è diffondere la cultura architettonica e rinnovare la sensibilità nei confronti dell’ambiente, del paesaggio e dei territori per testimoniare che l’;architettura non riguarda solo gli architetti o i costruttori ma, soprattutto, i cittadini in quanto fondamentale per la loro qualità della vita. Per Alessandra Ferrari, Coordinatrice del Dipartimento Promozione della Cultura architettonica e della figura dell’architetto “Open studi Aperti risponde innanzitutto ad un bisogno dei cittadini, quello che l’architettura sia per tutti. Da una indagine che il Consiglio Nazionale ha commissionato alla Makno – in occasione del nostro Congresso Nazionale – sulla percezione che l’opinione comune ha dell’architetto emerge, infatti, che a questa figura professionale si richiede sempre più una grande capacità di ascolto: per comprendere i bisogni individuali e quelli delle comunità che sempre più vogliono partecipare alle scelte che riguardano l’ambiente e il futuro delle città e dei territori”.
Su https://studiaperti.com/ tutte le informazioni per gli studi che intendono partecipare.

 

(Comunicato stampa CNAPPC)


DIVERSEcity

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Il 30, 31 maggio e il 1° giugno si terrà a Roma presso l’ex mattatoio Comunale, (oggi sede della Facoltà di Architettura ROMA 3), la fase conclusiva della Biennale Internazionale dello Spazio Pubblico 2019. La B.I.S.P. è organizzata dall’Associazione Culturale B.I.S.P. e promossa da CNAPPC, INU, ANCI, Università degli Studi Roma 3, Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Roma, da ACI, da INARCH, e da altri soggetti.
Tra le varie attività promosse per la B.I.S.P., il CNAPPC ha programmato la Call for Papers internazionale DIVERSEcity. La call si pone come obiettivo la condivisione di ricerche teoriche e di sperimentazione applicata elaborate da studiosi, progettisti e cultori delle molteplici discipline afferenti. La partecipazione è aperta alle differenti competenze disciplinari ed è finalizzata alla realizzazione di un volume pubblicato in versione digitale (con ISBN), edito dal CNAPPC.
Per partecipare dovrà essere inviato un abstract con allegato un sintetico curriculum vitae. Dopo l’accettazione degli abstract, da parte della commissione giudicatrice, dovrà essere inviato il full paper insieme alla liberatoria per la pubblicazione dei contributi. La pubblicazione, realizzata a cura del Consiglio Nazionale, verrà presentata durante le attività della Biennale Spazio Pubblico nei giorni 30 e 31 maggio, 1 giugno 2019.
La call for papers si propone di raccogliere e selezionare i migliori contributi saggistici e progettuali su temi e parole chiave inerenti alla programmazione della Biennale dello Spazio Pubblico 2019, declinati nell’ambito dei 17 obiettivi che l’Organizzazione delle Nazioni Unite nel 2015 ha identificato per individuare le ineludibili azioni tese al miglioramento dello sviluppo del pianeta in termini di sostenibilità ed equità, per sollecitare un approccio critico, per favorire un dialogo multidisciplinare a partire dalla relazione tra spazi pubblici e diversità.
Per ulteriori informazioni, consultare il sito www.biennalespaziopubblico.it


Missione economica a Baku

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Il Consiglio Nazionale Archietti PPC, il 6 e 7 marzo, in collaborazione con l’ICE-Agenzia, organizza una missione economica a Baku in Azerbaijan.
L’iniziativa ha l’obiettivo di offrire agli studi di Architettura e ai professionisti del settore una presa di contatto diretta con la realtà economica locale attraverso la partecipazione ad un evento di presentazione delle eccellenze italiane, e l’organizzazione di incontri d’affari mirati.
La missione si inserisce nel quadro dell’Italian Design Day, manifestazione promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività culturali, la Triennale di Milano, l’Associazione per il Disegno industriale, la Fondazione Compasso d’Oro, il Salone del Mobile di Milano e ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese Italiane.
Maggiori info sono reperibili al seguente link:
http://www.awn.it/news/cnappc-informa/7388-cnappc-e-ice-agenzia-missione-economica-a-baku-azerbaijan
Si rammenta che per l’ingresso in Azerbaijan e’ necessario il Visto.

Per informazioni vi preghiamo di visitare il sito dell’Ambasciata della Repubblica dell’ Azerbaijan a Roma: http://rome.mfa.gov.az/