Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bari

I luoghi della cultura a Bari

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In occasione delle festività pasquali, alcuni dei principali contenitori culturali baresi resteranno aperti per accogliere il pubblico.
Questo l’elenco con i relativi orari di apertura:

Museo civico
Strada Sagges 13 – Domenica 1 e lunedì 2 aprile, dalle 10 alle 14.

Pinacoteca Corrado Giaquinto
Via Spalato 19 – Domenica 1 e lunedì 2 aprile, dalle 9 alle 13.

Spazio Murat
Piazza del Ferrarese – Domenica 1 aprile, dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 20.

Castello Svevo
Via Pier l’Eremita 25/b, – Domenica 1 dalle 8.30 alle 19 e lunedì 2 aprile dalle 13:30 alle 19.30

Teatro Petruzzelli
Corso Cavour 12 – Domenica1 e lunedì 2 aprile, in programma visite guidate alle 11 e alle 18.


Detrazioni fiscali per efficientamento energetico

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Sulla Gazzetta Ufficiale n.302 del 29.12.2017 è stata pubblicata legge di Bilancio 2018 (Legge 27.12.2017 n.205) che integra e in parte modifica le condizioni di accesso ai benefici fiscali per l’efficienza energetica degli edifici, in relazione alle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018. Sul sito gestito dall’ENEA, per la trasmissione dei dati relativi agli interventi di efficienza energetica ammessi alle detrazioni fiscali (dal 50% all’85%),finanziaria2018.enea.it, l’ente è al servizio del cittadino per facilitare la procedura e ottenere le agevolazioni.
Sul portale acs.enea.it, inoltre, i tecnici dell’Enea sono a disposizione per aiutare gli utenti a risolvere i problemi di natura tecnica e procedurale mediante un vademecum, risposte alle domande più frequenti (FAQ), la normativa di riferimento e un servizio di help desk a cui inviare i propri quesiti.


Edilizia scolastica

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È disponibile sul sito del MIUR l’avviso pubblico che stanzia circa 145 milioni di euro in favore degli enti locali per effettuare le verifiche per la valutazione del rischio sismico e la progettazione di eventuali interventi di adeguamento nelle scuole che si trovano all’interno delle zone 1 e 2. Di questi, 100 milioni sono messi a disposizione dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e 45 dal Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il 20% delle risorse MIUR viene destinato ai Comuni delle quattro Regioni (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) colpite dai terremoti del 2016 e del 2017


Commissioni al lavoro per il Congresso Nazionale

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Ieri, martedì 27 marzo, presso l’Ordine degli Architetti P.P.C. di Lecce si è riunita la Federazione Regionale degli Ordini degli Architetti P.P.C della Puglia, composta dai sei presidenti degli Ordini della regione: Massimo Prontera, (Taranto), Rocco De Matteis (Lecce), Giuseppe D’Angelo (BAT), Serena Chiarelli (Brindisi), Andrea Fiume (Bari) e Nicola Tramonte (Foggia).

Erano presenti anche i referenti di ciascun Ordine per le commissioni avviate dalla Federazione. Per Bari, hanno partecipato: Alessia I. Aquilino (Pianificazione territoriale), Paolo A. M. Maffiola (Formazione), Giorgio Skoff (Cultura), Cosimo Spagnulo (Protezione civile), F. Marilena Ingrassia (Lavori pubblici).

Al primo incontro, di tipo conoscitivo, seguiranno riunioni operative per portare avanti i lavori di preparazione all’VIII Congresso Nazionale degli Architetti P.P.C. dal 5 al 7 luglio a Roma.


Contributo annuale Ordine Architetti P.P.C. di Bari

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Il contributo relativo all’anno 2018, per gli iscritti all’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Bari è rimasto invariato rispetto all’anno 2017. Tale dato è stato confermato con l’approvazione del bilancio preventivo 2018, durante l’Assemblea ordinaria tenutasi in data 22/12/2017, prevedendo per l’anno 2018 il contributo nella misura di € 160,00, per gli iscritti con una anzianità superiore ai 3 anni e € 143,00 per gli iscritti dall’anno 2016.
Il Consiglio dell’Ordine, nella seduta n.10 del 26 marzo 2018, ha deliberato che il contributo relativo all’anno in corso, dovrà essere versato all’Ordine per il suo funzionamento, ai sensi dell’art. 37 punto 4 del R.D. n. 2537 del 23/10/1925, in un’unica soluzione entro il 30/06/2018.
Previste due percentuali di mora: 10% per un ritardo di massimo trenta giorni rispetto al termine ultimo stabilito e 50% per un ritardo superiore.

L’unica modalità di pagamento possibile è quella bancaria, mediante bancomat/carta di credito/assegno  presso la segreteria dell’Ordine oppure bonifico bancario IBAN IT96 Y010 3004 0160 0006 2363 608.

Non è possibile versare mediante bollettino postale o altre modalità.


Riqualificazione dei locali delle linee dismesse

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È stato firmato ieri a Milano da Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane, e da Alessandro Messina, Direttore Generale di Banca Etica, il protocollo d’intesa per finanziare e realizzare progetti di ristrutturazione e destinazione a uso sociale dei locali di 450 stazioni impresenziate e delle linee ferroviarie dismesse della rete di Rete Ferroviaria Italiana. FS Italiane chiederà al partner dell’accordo un contributo nella selezione dei soggetti destinatari delle aree oggetto di riqualificazione, dando a sua volta le linee guida per usufruire dei servizi finanziari di Banca Etica. Quest’ultima “favorirà, attraverso bandi dedicati sul proprio network di crowdfunding, la raccolta fondi per sostenere i progetti di riqualificazione, promuoverà eventi culturali per presentare progetti e offrirà servizi creditizi e bancari integrati”.

Queste, le dichiarazioni ufficiali dei firmatari del protocollo d’intesa.
Renato Mazzoncini: “Il Gruppo FS Italiane ha avviato negli ultimi anni importanti interventi per riqualificare e riorganizzare gli spazi e le aree delle principali stazioni italiane non più funzionali alle attività ferroviarie. Le stazioni ferroviarie, infatti, non sono più solo luoghi dove iniziano o finiscono i viaggi. È fondamentale quindi migliorare l’efficienza, il valore e l’integrazione con la città delle stazioni ferroviarie, sia grandi sia medio/piccole, per renderle poli di attrazione e di servizi per il territorio e non solo efficienti poli trasportistici. E sviluppando progetti di sostenibilità sociale e ambientale il Gruppo FS Italiane vuole facilitare e favorire, anche attraverso comodati d’uso, attività associative del Terzo settore e del mondo no profit”.
Alessandro Messina: “Banca Etica è nata per gestire risorse finanziarie di famiglie, persone, organizzazioni, società ed enti, orientando i loro risparmi verso la realizzazione del bene comune della collettività. L’intesa con FS Italiane è un’occasione per mettere in pratica iniziative di rigenerazione territoriale secondo i principi della finanza etica: con pari attenzione cioè alla sostenibilità economico-finanziaria e a quella socio-ambientale. In questo momento la sfida della riqualificazione degli immobili e dei beni comuni presenti nelle periferie urbane e nelle aree interne del Paese è al centro delle nostre attività”.


Dichiarazioni di successione e volture catastali

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Gli architetti sono stati inclusi tra i soggetti abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni di successione e delle domande di volture catastali. L’ampliamento dei soggetti incaricati della trasmissione telematica di alcune dichiarazioni è contenuto nel provvedimento numero 53616 del 2018 del direttore dell’Agenzia delle Entrate.
Il testo del provvedimento spiega così:
“Gli iscritti all’albo degli Ingegneri e gli iscritti all’Albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori con il titolo di “Architetto” o “Architetto iunior”, anche riuniti in forma associativa, nonché le agenzie che svolgono, per conto dei propri clienti, attività di pratiche amministrative presso amministrazioni ed enti pubblici (purché titolari di licenza rilasciata ai sensi dell’art. 115 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza,) sono inclusi tra i soggetti incaricati della trasmissione telematica di cui all’articolo 3, comma 3, lettera e), del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, limitatamente alla presentazione telematica delle dichiarazioni di successione e domande di volture catastali. Tale scelta è motivata dalla circostanza che i soggetti in questione, oltre a possedere i necessari requisiti tecnici ed organizzativi, svolgono un ruolo significativo nei rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione, in particolare per la presentazione delle dichiarazioni di successione e domanda di volture catastali.”

(Fonte: Agenzia delle Entrate)


Nuova sede del rettorato

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Sono iniziati lavori per il nuovo rettorato del Politecnico di Bari, all’interno del campus universitario “Quagliariello”. La struttura, realizzata nella ex Sat con ingresso da via Re David, sarà multifunzionale, ospitando uffici dell’amministrazione, sale per mostre e multimediali, laboratori, spazi per studenti e docenti e una zona museale per conservare e valorizzare il patrimonio storico dei dipartimenti di ricerca.
«È un intervento significativo per il Politecnico perché trasferisce all’interno del Campus il palazzo di rappresentanza, luogo in cui si svolgono le attività didattiche e laboratoriali e buona parte della ricerca» – ha dichiarato il rettore Eugenio Di Sciascio. «L’intero campus universitario è interessato da una generale attività di revisione degli spazi e delle strutture, per renderlo a misura dei nostri studenti, dei docenti e del personale tecnico e amministrativo, limitatamente alle risorse disponibili».
L’opera sarà realizzata con fondi Cipe – comitato interministeriale per la programmazione economica. Sono già partiti anche i lavori per la realizzazione del nuovo bar, sempre nel campus, con area di ristoro attrezzata, il rifacimento delle aree comuni e del verde e nuovi spazi per startup innovative.
L’architettura innovativa, in quanto tecnologica ed energicamente sostenibile, se saranno rispettate le previsioni, sarà completata in due anni e mezzo. L’architettura si presenta come un grande prisma vetrato per illuminare diffusamente gli spazi interni. Presso il nuovo edificio saranno trasferiti buona parte degli uffici che attualmente si trovano nella sede di via Amendola che, invece, sarà convertita per accogliere altre attività, soprattutto di ricerca.


Carta Nazionale del Paesaggio

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In occasione della seconda Giornata nazionale del Paesaggio, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha presentato il progetto della Carta nazionale del paesaggio. La sottosegretaria di Stato del Mibact, Ilaria Borletti Buitoni, ha sottolineato che “la strada da seguire in Italia, sul modello di alcuni paesi stranieri, deve essere aperta quanto più possibile alla valorizzazione del nostro straordinario patrimonio culturale”. Fine della Carta Nazionale del paesaggio è l’applicazione di una strategia che promuova, tuteli e valorizzi i nostri paesaggi, che sono parte integrante del patrimonio artistico e culturale della Nazione. Per ottenere lo scopo sono stati delineate tre linee guida: promuovere nuove strategie per governare la complessità del paesaggio; promuovere l’educazione e la formazione alla cultura e alla conoscenza del paesaggio; tutelare e valorizzare il paesaggio come strumento di coesione, legalità, sviluppo sostenibile e benessere – anche economico. La Carta nazionale del paesaggio nasce come conclusione di un lungo percorso di lavoro e di riflessione racchiuso negli Stati Generali del Paesaggio del 26 e 27 ottobre 2017 raccogliendo e trasformando le numerose e qualificate riflessioni compiute nelle due giornate di lavoro in un programma per il paesaggio.

 

La Carta nazionale si rivolge a quanti avranno future responsabilità di governo ai diversi livelli istituzionali indicando una strategia nazionale per il paesaggio. Ciò con l’obiettivo o quanto meno la speranza che il paesaggio italiano venga finalmente messo al centro di tutte le politiche pubbliche, e non solo di quelle di tutela come fino ad ora è stato.
Si tratta di un obiettivo ambizioso ma doveroso se si vuole salvare il paesaggio, quale contesto in cui le comunità vivono, e farne al contempo strumento di sviluppo, coesione, legalità, educazione e formazione.
La Carta nazionale del paesaggio è stata elaborata dall’Osservatorio nazionale per la qualità del paesaggio e dalla sua Segreteria tecnica. Hanno inoltre collaborato alla sua redazione i Soprintendenti e quanti del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo hanno, con competenza e passione, accompagnato un percorso che, avviato con gli incontri dell’Osservatorio nazionale con gli Osservatori regionali e locali del paesaggio, e con le Direzioni Generali dei diversi Ministeri le cui azioni incidono sulle trasformazioni del paesaggio, è culminato con l’istituzione del Premio nazionale del Paesaggio e della Giornata nazionale del Paesaggio che ricorre il 14 marzo di ogni anno.
Compito della cosiddetta società civile e in particolare delle associazioni ambientaliste, specie di quelle che già siedono al tavolo dell’Osservatorio nazionale e delle altre che in futuro vi faranno parte, sarà dunque di sollecitare le istituzioni affinché provvedano a tradurre in mirate politiche e normative quanto puntualmente indicato dalla Carta nazionale del paesaggio. Ciò non rappresenta solo un auspicio ma dovrebbe essere avvertito come un dovere civile affinché il principio fondamentale richiamato nell’art. 9 della Costituzione trovi quotidiana attuazione.

(fonte: www.beniculturali.it)


La via degli Architetti

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Iniziata il 24 febbraio, la V edizione del premio del Consiglio Nazionale degli Architetti, P.P.C.  “Raffaele Sirica – La via degli Architetti” , abbinato al più ampio progetto  “architetti in cammino” esteso a tutti gli architetti – senza limiti di età, prevede concorsi di idee e progettazione intorno al tema dei cammini storici, culturali e spirituali.

 

L’iniziativa è stata ideata dal Consiglio Nazionale degli Architetti, P.P.C. insieme all’’Associazione Europea delle Vie Francigene al Festival Europeo della Via Francigena – Collective Project con la partecipazione di FederlegnoArredo e patrocinata da Federturismo, Symbola-Fondazione per le Qualità Italiane e,  in veste di media partner, Made Expo.

 

Il progetto si colloca all’interno delle politiche istituzionali per la rigenerazione urbana e pone particolare attenzione alla valorizzazione degli ambiti rurali di forte caratterizzazione paesaggistica, promuovendo la riqualificazione e l’individuazione di tessuti connettivi nei territori.

 

Due gli approcci previsti. Il primo, di tipo formativo, è stato avviato nel dicembre 2016 a Napoli; il secondo, di tipo concorsuale, si esplica nelle seguenti iniziative, la prima delle quali è abbinata al Premio Raffaele Sirica.

 

 

    1. – Ostello circolare – progettazione di un modulo ospitale mobile, ecosostenibile e di uso provvisorio, in aree senza infrastrutture ricettive o di servizio;

 

    1. – Architetti delle comunità ospitanti – progettazione/restauro e rifunzionalizzazione di una struttura ospitante;

 

    1. – Rural facility management – proposte progettuali mirate ad individuare procedure manutentive semplificate per i cammini storici, culturali e spirituali, nel rispetto del paesaggio.

 

 

La Giuria di qualità del premio Raffaele Sirica assegnerà la somma di 5.000 euro al vincitore; 2.000 euro al secondo e 1.000 euro al terzo classificato. Una sezione speciale del premio, senza limitazione di età, è dedicata alla migliore soluzione strutturale del modulo in legno: al vincitore, FederlegnoArredo riconoscerà un contributo in denaro di 5.000 euro.

 

www.concorsiawn.it