Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bari

Verso un modello di economia circolare

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Realizzare attività di studio, formazione, informazione e analisi sui temi dell’uso efficiente delle risorse e della riqualificazione energetica. È questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa firmato a Roma dal presidente dell’ENEA Federico Testa e dal presidente di Confcommercio Carlo Sangalli.
L’accordo, dalla durata quadriennale, intende favorire l’integrazione delle competenze di ENEA e Confcommercio per realizzare progetti comuni nei settori strategici per lo sviluppo urbano e territoriale. In quest’ottica la collaborazione riguarderà, tra le altre aree tematiche, il turismo sostenibile, le attività di diagnosi e riqualificazione energetica e il supporto alla redazione di bandi e al reperimento di finanziamenti. L’accordo inoltre prevede di incentivare la transizione verso un modello di economia circolare attraverso un impegno operativo sul tema dell’uso efficiente delle risorse che include il ciclo dei rifiuti, la gestione sostenibile della risorsa idrica e il recupero di materie prime dai rifiuti degli apparecchi elettronici.
In questo quadro in particolare ENEA si impegna a fornire risorse umane, tecnologie e servizi, ma anche a supportare Confcommercio per le attività di formazione e informazione e a condividere competenze utili per individuare esigenze ed opportunità di innovazione tecnologica.
L’accordo oltre ad avere un ruolo nella lotta al cambiamento climatico e al perseguimento di uno sviluppo sostenibile costituisce anche una leva per il rilancio delle occupazioni connesse e per la creazione di una nuova imprenditorialità.

(Fonte: www.enea.it)


Gas radon: adempimenti di legge

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L’Ordine degli Architetti, P.P.C. della Provincia di Bari, in collaborazione con l’Associazione Ingegneri & Architetti di Gravina in Puglia, organizza l’evento “Gas Radon: gli adempimenti previsti dalla Legge Regionale n. 30 del 3 novembre 2016 e s.m.e.i. e piani di risanamento”. L’incontro, valido per la formazione professionale, è in programma lunedì 23 aprile, dalle ore 16:00 alle ore 18:00 presso la Sala Convegni Fiera di San Giorgio in via Spinazzola a Gravina in Puglia.
Per iscriversi è necessario accedere al proprio profilo sulla piattaforma iMateria (
https://imateria.awn.it/custom/imateria/ – cliccare esclusivamente su “accesso centralizzato”) quindi, una volta entrati nella sezione “formazione”, selezionare nel menù a tendina relativo all’Ordine Provinciale “ARCHITETTI Bari” e ricercare la scheda dell’evento “Gas Radon: gli adempimenti previsti dalla Legge Regionale n. 30 del 03/11/2016 e s.m.e.i. e piani di risanamento” identificato con il codice ARBA19042018113732T03CFP00200.
La locandina con il programma è riportata nella scheda dell’evento in piattaforma.
Ai  partecipanti saranno riconosciuti n. 2 crediti formativi.


Una giornata dedicata alla Geoarcheologia

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L’Ordine degli Architetti P.P.C., in collaborazione con l’Ordine dei Geologi di Bari, organizza una giornata di studio sui temi della Geoarcheologia per martedì 24 aprile, dalle ore 8,30 alle ore 12,50, presso l’Aula Magna “Domus Sapientae” del Dipartimento DICAR del Politecnico di Bari, in via E. Orabona n.4. Ai  partecipanti saranno riconosciuti n. 3 cfp.
Per iscriversi all’evento, è necessario accedere al profilo personale della piattaforma iMateria (https://imateria.awn.it/custom/imateria/ – cliccare esclusivamente su “accesso centralizzato”), quindi, una volta entrati nella sezione “formazione”, selezionare nel menù a tendina relativo all’Ordine Provinciale “Architetti Bari” e ricercare la scheda dell’evento “Giornata di studio sui temi della Geoarcheologia” identificato con il codice ARBA19042018095238T03CFP00300.

La giornata di studio è organizzata in occasione della presentazione del primo volume della nuova collana “Guide geoarcheologiche d’Italia”. Parteciperanno ricercatori del territorio nazionale che da anni si occupano della ricerca geoarcheologica finalizzata a una migliore conoscenza del nostro patrimonio archeologico e a uno sviluppo di stratege per una sua fruizione più


Open! Studi Aperti

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Si comunica che martedì 24 aprile, alle ore 16, presso la sede dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Bari, si terrà la riunione di coordinamento dell’iniziativa nazionale “Open! Studi Aperti” relativa all’area metropolitana barese. L’incontro sarà utile a raccogliere le disponibilità degli studi professionali e a scambiare idee sulle modalità di organizzazione dell’evento per l’area barese. Per aderire è necessario iscriversi sul sito www.studiaperti.com.
L’niziativa “Open Studi Aperti”, in tutta Italia, è organizzata dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, attraverso il suo Dipartimento Promozione della Cultura Architettonica e della figura dell’Architetto, il 18 e 19 maggio per far conoscere al pubblico – e non solo agli addetti ai lavori – il mondo dell’architettura, le specializzazioni e gli ambiti in cui operano i singoli studi professionali.


Elenco di professionisti esterni

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Nel rispetto di quanto disposto dal D.Lgs. 50/16 “Nuovo Codice dei Contratti”, l’Istituto Zooprofilattico della Puglia e della Basilicata intende procedere alla formazione di un elenco di professionisti esterni qualificati e idonei al conferimento di incarichi attinenti l’architettura e l’ingegneria (per progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza, verifica elaborati progettuali, altre attività tecnico – amministrative connesse, di collaudo finale in corso d’opera o statico) di singolo importo inferiore alla soglia di € 100.000,00, al netto dell’I.V.A. e degli oneri contributivi di legge.


Linee guida per il lavoro in edilizia

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Oggi, 13 aprile, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le organizzazioni sindacali Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. L’accordo riguarda le “Linee Guida per la qualità del lavoro nei settori dell’edilizia, della logistica e dei trasporti”.
“Il protocollo è il risultato di un percorso di relazioni industriali, condiviso negli anni con le parti sociali, finalizzato al raggiungimento di standard qualitativi in materia di lavoro, nell’ambito dell’edilizia e dei trasporti. Il confronto ha consentito di individuare delle priorità di intervento sugli aspetti di salute e sicurezza, regolarità e legalità, qualificazione degli appalti e delle stazioni appaltanti. L’obiettivo del protocollo è di individuare i principi, le soluzioni e gli strumenti idonei a favorire la qualità del lavoro nei settori dei trasporti, della logistica e dell’edilizia.”
Un “Osservatorio permanente sulla qualità del lavoro” avrà il compito di promuovere i principi enunciati dal protocollo e valorizzare le best practices, raccogliendo le esperienze più significative e individuando le misure di miglioramento possibili.

(fonte:www.mit.gov.it)


Attività edilizia libera

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Sulla Gazzetta Ufficiale n. 81 del 7 aprile 2018 è stato pubblicato il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 2 marzo 2018 recante “Approvazione del glossario contenente l’elenco non esaustivo delle principali opere edilizie realizzabili in regime di attività edilizia libera, ai sensi dell’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222”.
Al decreto 2 marzo 2018 è allegato il Glossario edilizia libera che contiene una tabella in cui sono individuate le principali opere che possono essere eseguite senza alcun titolo abilitativo, nel rispetto delle prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e di tutte le normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia.
a tabella, nello specifico, riporta: il regime giuridico dell’attività edilizia libera; l’elenco delle categorie di intervento; l’elenco, non esaustivo, delle principali opere che possono essere realizzate per ciascun elemento edilizio; l’elenco, non esaustivo, dei principali elementi oggetto di intervento, individuati per facilitare la lettura della tabella.
Si tratta di 58 tipologie di opere a cui corrispondono 58 tipologie di elementi relative alle seguenti 12 categorie di intervento: manutenzione ordinaria; pompe di calore di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW; depositi di gas di petrolio liquefatti di capacità complessiva non superiore a 13 mc; eliminazione delle barriere architettoniche; attività di ricerca nel sottosuolo; movimenti di terra; serre mobili stagionali; pavimentazione di aree pertinenziali; pannelli fotovoltaici a servizio degli edifici; aree ludiche ed elementi di arredo delle aree di pertinenza; manufatti leggeri in strutture ricettive; opere contingenti temporanee.


Protocollo di sostenibilità per gli edifici residenziali

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Oggi è possibile certificare LEED (protocollo internazionale di sostenibilità degli edifici) anche una costruzione residenziale. A trasformare il mercato ci sta riuscendo Macro Design Studio, società che per prima ha applicato questo protocollo noto come LEED v4 for Homes. Lo studio, nato dentro Progetto Manifattura, l’incubatore clean tech di Trentino Sviluppo, si occupa di tutti i protocolli ad oggi riconosciuti: LEED, Living Building Challenge, WELL, Fitwel, BREEAM, GBC e Itaca.
«LEED v4 for Homes è il protocollo di sostenibilità applicabile agli edifici residenziali monofamiliari o plurifamiliari», spiega Paola Moschini, fondatrice di Macro Design Studio. «A differenza degli altri, richiede la presenza obbligatoria di una figura abilitata per svolgere le verifiche in campo: il LEED Green Rater».
In Europa LEED è stato ampliamente impiegato negli edifici commerciali e nei grandi progetti architettonici, mentre pochissimi progetti residenziali hanno adottato questo sistema di certificazione. Per promuovere questa certificazione a livello europeo, Macro Design Studio assieme ad altri partner ha sviluppato il GREN (Green Rater European Network), un’iniziativa europea volontaria per incoraggiare l’adozione di LEED for Homes. In Italia il primo edificio certificato LEED v4 for Homes sarà Palazzo Novecento, un edificio razionalista realizzato tra il 1928 e il 1930 su progetto degli architetti Gino Levi Montalcini e Giuseppe Pagano.
Chi è interessato a conoscere meglio il sistema di rating può visitare il sito certifiedhomes.eu creato dal GREN, dove si possono trovare informazioni, contatti degli esperti ed esempi di progetti.


Open Studi Aperti

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Torna il 18 e il 19 maggio prossimi “Open Studi Aperti”, iniziativa organizzata dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e dagli Ordini territoriali che vedrà coinvolti centinaia di studi di architettura che saranno aperti, in contemporanea, ai cittadini.
In tutta Italia verranno organizzati eventi, performance, dibattiti e presentazioni – un vera e propria manifestazione di architettura diffusa sul territorio italiano – per avvicinare il cittadino all’architetto (pianificatore, paesaggista e conservatore) e farne conoscere l’importanza quale figura fondamentale della vita quotidiana del singolo e delle comunità, come operatore di tutela e di valorizzazione del paesaggio, dei territori, del patrimonio artistico e culturale.

Nell’edizione 2017 di “Open Studi Aperti” oltre 30 mila persone hanno visitato 650 studi di architettura di 85 Province italiane. Circostanza di particolare rilievo dell’iniziativa è stata anche quella di vedere coinvolti insieme professionalità diverse, grandi e piccoli studi, architetti di fama mondiale e giovani professionisti che iniziano la loro carriera, uniti in una grande azione di testimonianza della funzione sociale dell’architettura.
Le visite, gli incontri, le conferenze e le mostre che hanno caratterizzato questa celebrazione dell’architettura italiana hanno permesso ai cittadini, in tutta Italia, di toccare con mano come nasce un progetto, quali competenze vengono attivate, come avvengono le trasformazioni di spazi e di territori.

 

www.studiaperti.com


Bari, Piano triennale delle Opere pubbliche

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Il Piano Triennale 2018-2020  prevede  441 interventi, suddivisi nelle tre annualità, di cui 164 (37%) nel primo anno e i restanti n. 277 (63%) nel secondo e nel terzo anno.
La dimensione economica del Piano, complessivamente per i tre anni, ammonta a circa € 1.263.000.000, di cui 170 mln di euro previsti per gli interventi del 2018 (13%), 496 mln di euro nel 2019 (38%) e 597 mln di euro nel 2020 (49%).
L’importo complessivo degli interventi non è equamente suddiviso nelle tre annualità, bensì considera le reali capacità di spesa della prima annualità, selezionando gli interventi inseriti nel 2018 tra quelli che hanno livello di progettazione più avanzato, copertura finanziaria certa o inserita in piani regionali/nazionali/comunitari e di cui si prevede disponibilità economica nell’anno, con conseguente possibilità di indizione gara.
A fronte del 13% della spesa complessiva del piano previsto nel 2018, sono presenti nella 1^ annualità n. 164 interventi, pari al 37% di quelli complessivi (circa un terzo del totale), a riprova della presenza di molti interventi di piccola e media dimensione economica, con i quali si conta di risolvere molteplici problemi localizzati e distribuiti nei diversi quartieri e municipi, in risposta a specifiche richieste che ci sono pervenute dal territorio.
Il Piano Triennale approvato, si conferma essere uno strumento di programmazione reale delle opere pubbliche della città che vede comparire nuovi inserimenti di opere pubbliche, e scomparire una molteplicità di opere che nel corso dell’anno sono diventate cantieri in atto, opere eseguite o lavori recentemente contrattualizzati di prossimo avvio.

 

(Fonte: www.comune.bari.it)