24 gen 2014 - Pec gratuita del governo, divieto di utilizzo per i professionisti

I chiarimenti in una circolare del ministero della Sviluppo Economico








No all’utilizzo della casella di posta elettronica certificata messa a disposizione gratuitamente dal governo per le comunicazioni tra professionisti e pubblica amministrazione. Lo chiarisce una circolare del Ministero dello Sviluppo Economico rispondendo a diversi questiti posti dagli ordini professionali.
 
Il Dpcm 6 maggio 2009 aveva regolamentato il rilascio e l’utilizzo della posta elettroinica certificata per i cittadini mentre l'obbligo per i professionisti di dotarsi di una casella Pec era stato introdotto dal Decreto legge 185/2008 (articolo 16, comma 6) e dal Dlgs 82/2005 (articolo 6-bis comma 2).
 
Sull'utilizzo delle pec rilasciate dal governo, già lo scorso settembre il Ministero si era espresso sostenendo l’infungibilità dei due tipi di casella di posta certificata a carico delle imprese individuali. Con l’ultima comunicazione il ministero estende questo divieto anche ai professionisti, “stante – si legge nella circolare n.6391/2014 - la differente funzione riconnessa a quest'ultimo indirizzo rispetto a quello da trasmettere all'Ini-Pec, nonché per le modalità particolari di rilascio della Cec-Pac stessa”.
 
“Questa, infatti – prosegue la nota del ministero -  pur costituendo una normale modalità di posta elettronica per il cittadino (peraltro rilasciata gratuitamente), permette tuttavia di comunicare esclusivamente con la Pubblica Amministrazione e non può essere utilizzata per comunicazioni ufficiali tra aziende o tra cittadini”. 

“Ne consegue pertanto - conclude la circolare - che ai fini della formazione ed aggiornamento dell'indice Ini-Pec verranno rifiutati tutti quegli indirizzi di posta elettronica certificata comunicati da codesti Ordini e Collegi che siano costituiti in forma di Cec-Pac (pec al cittadino), contraddistinti dal dominio @postacertificata.gov.it”.


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